Chi Sono
Mi chiamo Chiara Isler, ho 20 anni e vengo dall’Italia. Se ripenso alla mia famiglia, sono la prima ad aver scelto una carriera artistica professionale, anche se la creatività è sempre stata presente in qualche modo intorno a me. Mia nonna e la mia bisnonna amavano lavorare con l’argilla, cucire, suonare il pianoforte e dipingere, e credo di essere cresciuta con l’idea che l’arte fosse qualcosa di prezioso, anche se nessuno nella mia famiglia lavorava professionalmente in quel campo.
Oltre alla danza, mi sono sempre interessata alle attività creative. Fin da piccola, realizzavo piccoli lavoretti nella mia stanza, suonavo il pianoforte, scattavo foto, disegnavo abiti di moda o dipingevo paesaggi. Ciò che mi ha sempre affascinato di tutto questo è la possibilità di infondere un tocco personale in ciò che faccio.
Informazioni sul mio lavoro
Sono una ballerina di danza classica e contemporanea. Adoro esplorare ogni aspetto di me stessa, sia fisicamente che mentalmente, attraverso la danza, ascoltando il mio corpo e percependo come cambia e si trasforma ogni giorno. Mi sento privilegiata perché sono consapevole che ogni giorno faccio ciò che amo di più e ho la possibilità di trasmettere messaggi, emozioni e sensazioni, intrattenere qualcuno o anche solo regalare un ricordo. Con impegno e disciplina, spinta dalla curiosità, cerco sempre di uscire dalla mia zona di comfort e mi piace crescere grazie agli stimoli esterni. Adoro il momento in cui si aprono mille diverse possibilità di movimento e si ha la possibilità di esplorare movimenti e opportunità che non si erano mai presentati prima. Mi piace lavorare all’interno di una comunità inclusiva; infatti, ciò che più mi piace dell’arte è la possibilità di creare un legame con qualcun altro. Non necessariamente in grande stile. A volte basta anche una piccola reazione, una sensazione o un momento di riflessione in un’altra persona, perché mi aiuta a crescere come artista e come persona. Adoro l’energia e il lato umano di questo lavoro, che ti mette a nudo di fronte ai tuoi limiti, alle tue paure e alla tua identità. Adoro esplorare nuovi repertori, ma anche creare e lavorare su composizioni coreografiche, combinandole con altre forme d’arte e cultura.
